venerdì 10 settembre 2010

Comunicare via Internet? Telefono VOIP..? Ok, recensisco VoipCheap!


INTRODUZIONE:
Molti anni fa’ esisteva il telegrafo, e nelle vallate del Far West lo sceriffo McCoy veniva avvisato del furto della banca di El Paso poco dopo l’accaduto! tic-ti-tic-tic-tic-ti-ti-tic-tic-ti-ti-tic.
Probabilmente la razza umana si è innamorata di questa grande tecnologia da subito, tanto da dedicargli un’ era: questa! Siamo nell’era delle telecomunicazioni!
Da allora passarono anni e anni di protocolli e collaudi, per avere fra le nostre mani solo oggi l’ultima tecnologia in campo di telecomunicazioni: il VOIP.
La sigla indica “Voice Over IP”; IP indica “Internet Protocol”, quindi “Voice Over Internet Procol”. Non importa.
Ciò che importa è il significato: chiamare via internet non significa che ci si può sentire esclusivamente in internet, ma solo che il chiamante deve avere internet. Il chiamato può comodamente ricevere l’attuale telefonata voip sul suo Cellulare, sul telefono fisso e cosi via.


Indicativamente le comunicazioni tra apparecchi posti sullo stesso sistema (voip-verso-voip, telefono-verso-telefono, ecc) richiedono meno “passaggi” o “conversioni”e di conseguenza danno meno costi o migliore qualità.
In base a questa teoria conviene sempre essere allineati sul sistema chiamante/chiamato perché fisicamente c’è un vantaggio (se poi questo vantaggio svanisce a causa di politiche economiche aziendali invece che essere distribuito sul consumatore, e’ un altro conto).
In questo post ci occuperemo di analizzare il “resto” (Voip-verso-Telefoni Fissi/Cellulari), ricordandoci comunque di questa regola generale che è meglio applicare quando possibile.


REQUISITI:
Ci sono molti siti che offrono telefonia VOIP. Tra i più famosi c’è Skype, e quello che ho scelto per indole al risparmio assoluto e per la legge del minimo sforzo: VoipCheap.
Ognuno di questi sistemi permette di chiamare con una semplice cuffia/microfono dal proprio PC verso telefoni Fissi e telefoni Cellulari. Inoltre le interfacce software mandano comodamente SMS.

Requisiti necessari per Telefonare VOIP:

  1. Un PC o Notebook.

  2. Una Cuffia con Microfono.

  3. Una connessione ad internet (con banda larga) , magari attraverso chiavetta ADSL.

  4. Una contratto con un operatore Voip a vostra scelta.

  5. Una carta di credito o equivalente per il pagamento online una tantum.

  6. (Opzionale ma fortemente consigliato) Un cellulare attivo per la registrazione del numero per ricezione.

Nota: Risulta evidente che disporre di un Notebook con chiavetta ADSL apre orizzonti a chiamate VOIP ovunque vi troviate (in camera, in cucina o nel parco in cui andrete in vacanza).

ANALISI VOIPCHEAP:
Il vantaggio che accomuna tutta la telefonia VOIP è sicuramente un considerevole risparmio economico rispetto alla telefonia tradizionale
attuale (2010) che non ha mai avuto interesse ad offrire al cittadino costi contenuti, e che è sempre stata volta alla speculazione godendo di “monopolio” sugli appalti (almeno in Italia/Francia/Spagna).
E’ ancora cosi, ma col tempo questo comportamento contro-evolutivo sarà forzosamente rivisto, specie considerando il fatto che ora internet e telefonia possono viaggiare anche tra antenne (WI-MAX), e non necessariamente tra fibre ottiche di proprietà delle compagnie. Una migliore concorrenza quindi è prossima.

Analizziamo ora i Pro e i Contro individuati in 8 mesi di utilizzo di VoipCheap e che in parte è presente anche negli altri operatori. Ecco l’interfaccia standard di VoipCheap. Installando l’apposito software avrete su Pc questo pannello da quale è possibile fare tutto ciò che occorre per telefonare :


PRO E CONTRO:

  1. PRO – Il Voip è economico! VoipCheap non richiede per forza abbonamenti, ma singole ricariche fatte attraverso carta di credito. Per utilizzi avanzati è possibile fare contratti in abbonamento dove viene anche assegnato un numero ricevente.

  2. CONTRO – Le ricariche effettuate via Internet gravano di IVA al 19% (Italia) più, se usate PayPal per pagare ed avere un minimo di sicurezza sulla transazione, una commissione PayPal.
    In pratica inserire un credito di 10 euro equivale a pagare ben 12,70 euro.
    NOTA: Inserire crediti maggiori è cosa piuttosto stupida, in quanto raddoppia la tassa in modo proporzionale e si rinuncia ai 3 mesi di telefonate gratis su numeri fissi; meglio fare ricariche periodiche che rinnovano tale limite.

  3. PROLe telefonate ai numeri fissi, dopo la ricarica, sono gratis per i primi 3 Mesi. Se avete il fidanzato/fidanzata a casa dei genitori, sono 3 mesi di chiamate amorose gratis (in pratica una condanna!).
    E dopo? Dopo si passa a tariffe ridicole da 1-2 centesimi al minuto verso fisso. Praticamente il Fisso è gratuito sempre.

  4. PRONon c’è “lo scatto alla risposta” che è presente (credo) in Skype. I minuti sono conteggiati a scatti anticipati sul minuto. Si deduce che dovrete terminare le vostre chiamate dopo i 50 secondi (visibili sull’interfaccia!) per non sprecare scatti.
    Ecco il famoso: ”Ciao amore ti devo proprio lasciare-ciao-ciao-cia.” =) .

  5. CONTRO – Il conteggio di 1 minuto anticipato non è comunque gradevole, laddove sarebbe opportuna una tariffazione a secondi (a consumo) invece che a minuti (a scatto). Se, come occasionalmente succede, la linea cade, oppure c’è qualche problema di ricezione (“non ti sento!”), oppure si termina la chiamata a Xminuti e 1 secondo, non è giusto aver pagato un minuto in più senza averne tratto alcun giovamento.

  6. PRO – I costi sono molto buoni:

Voip-to-Voip (ad esempio tra due persone in internet con VoipCheap installato) = Gratis.
Voip-to-LineaFissa = 1-2 cent al minuto circa.
Voip-To-TelefonoMobileCellulare (qualsiasi operatore) = 11,5 cent al minuto circa.

SMS-To-TelefonoMobileCellulare (qualsiasi operatore) = 5,5 centesimi circa.

Considerando i costi attualmente proposti dalle compagnie telefoniche, ricolmi di costi fissi o canoni, abbonamenti obbligatori collegati, zero trasparenza, tariffe con scatto alla risposta e minuto anticipato, o semplicemente tariffe in base agli operatori dei destinatari (non visibili a priori), chiamare Voip risulta molto conveniente e rilassante. Non viene fatta alcuna distinzione di operatore (..,sesso, religione e ceto sociale).

  1. PRO Il software in dotazione con VoipCheap vi consentirà di censire in una rubrica “remota” i vostri contatti preferiti, organizzandoli in vari sottogruppi. Questo significa che installando l’applicativo e collegandosi sempre con la stessa login, tutti i contatti censiti saranno automaticamente mostrati. Questa opzione è veramente utile nel caso si disponga di due o più computer. La rubrica gode anche di strumentin inport/export in file di vario formato, per essere importata/esportata altrove; il motore di ricerca interno consente di individuare facilmente il contatto e si possono specificare anche più numeri per ogni persona.

  2. PRO – La qualità delle chiamate dipende dalla vostra rete internet. A tal proposito si fanno notare che le normali connessioni ADSL da 1Mbs di Download e 250Kbs di Upload danno 4 stelle su 5 al sistema interno di valutazione della linea. Personalmente noto che la risposta non è perfetta ma comunque buona. C’e’ un “lag” di circa 50ms che ritarda la vostra chiamata tra quando pronunciate le parole e quando l’interlocutore le sente. Questo, almeno all’inizio della chiamata, si traduce nel “Pronto! Prontooo!” del vostro interlocutore che si aspetta tempi minori di risposta; una volta avviato il discorso però, parlare diventa più semplice e non c’è più l’ansia da risposta: insomma, basta farci l’abitudine.
    Le linee telefoniche dedicate godono di tempi di risposta di circa 15ms, contro una media attuale VOIP di 45/60ms tra l’invio della voce e la ricezione. Questi valori miglioreranno con il migliorare delle linee Internet nel tempo e tutto sommato non costituiscono nemmeno cosi un problema.

  3. CONTRO – VoipCheap si basa sulla linea Internet, e quando ci si trova davanti ad un PC si avvia sempre qualche Download, o si naviga su qualche sito. Di conseguenza si riduce la banda passante delle telefonate mandandole a volte in stato critico; telefonare quindi richiede, per avere tempi di risposta decenti, delle linee un po’ sgombere da altro traffico, soprattutto in Upload.
    Qualche problema potrebbe essere comunque non perfettamente gestibile, ad esempio se il sistema operativo durante la telefonata Voip sta scaricando automaticamente degli aggiornamenti (es:Windows AutoUpdate), o se è necessaria una ricerca su internet oppure se si sta scaricando la posta.
    Si fa notare inoltre che avere internet via “doppino telefonico” è sconveniente per il Voip, in quanto anche chi telefona con linea fissa priva la connessione di una parte della “banda passante”. Molto meglio sarebbe telefonare Voip contemporaneamente da due computer per esempio, essendo il segnale voip meglio compresso del segnale telefonico.

  4. CONTRO – Le chiamate attraverso VoipCheap richiedono il prefisso internazionale, in quanto sono risolte a livello mondiale. Questo genera un problema correlato: in pratica non sono riuscito a stabilire una connessione con i “numeri verdi gratuiti” italiani (800.******) e suppongo che non vadano nemmeno i numeri di emergenza ( 118 per l’ambulanza ad esempio). Questo significa che una fascia di numeri non è accessibile come per i telefoni fissi/cellulari, a meno che ci sia un altro modo per renderli visibili alla rete VOIP. Probabilmente è richiesto un prefisso particolare non ancora individuato da me…
    Rimane anche il dubbio su quei contatti che richiedono la digitazione di altri numeri durante la chiamata per risolvere menù interni automatizzati (es: Energia Elettrica, Poste, Gas, ecc).

  5. PROGli SMS, invece di richiedere difficili digitazioni da tastierini per cellulari sempre più piccoli o T9izzati, possono essere digitati comodamente dalla tastiera PC {L0L} ed indirizzati a più contatti contemporaneamente. In VoipCheap è anche possibile effettuare invii schedulati ad una certa ora.

  6. PRO – VoipCheap offre chiamate esclusivamente in uscita (se tralasciamo il Voip-To-Voip), a meno di avanzare in contratti di abbonamento con installazione dell’apparecchio voip. Ad ogni modo è possibile “registrare” il proprio numero di cellulare come numero emittente di tutte le chiamate/SMS fatti.
    La procedura è divertente e semplice: VoipCheap vi richiede da apposita funzione il numero del vostro cellulare personale e vi manda un SMS. Se il cellulare è realmente in vostro possesso, riceverete l’SMS.
    Da li in poi avrete 60 secondi per digitare il codice ricevuto nel menu a video di VoipCheap. Fine!
    Questa procedura permette di mostrare il nostro numero di cellulare a coloro che chiamiamo
    o a cui mandiamo un SMS da VoipCheap. Questo servirà ovviamente a ricevere le eventuali risposte sul nostro telefonino. Nota: si possono registrare più numeri, selezionabili poi come “emittente” da un’apposita tendina.
  7. PRO – VoipCheap consente chiamate intercontinentali a costi, in questo caso, vantaggiosissimi. Il fatto di disporre della linea Internet per la trasmissione del segnale spazza via drasticamente le connessioni basate su vecchi contratti di linee telefoniche locali, appartenenti ormai ad un passato remoto di lobby imprenditoriali.
    In generale, guardando le tariffe, laddove c’è una società evoluta (con internet a banda larga) il costo è basso, mentre nei paesi più poveri (ad esempio alcune zone dell’Africa) risultano comunque moderatamente costosi .


Totale PRO : 9

Totale CONTRO : 4

CONCLUSIONI:

Si evince che chiamare Voip sarà probabilmente più complesso rispetto all’uso della telefonia tradizionale, ma garantisce comunque una buona serie di vantaggi molto apprezzabili, specie tra i giovani, tra cui la rubrica remota, il risparmio delle chiamate e degli SMS, i periodi gratuiti e la comodità dei software su PC.
Restano però ancora delle imperfezioni che mi auguro vengano sistematicamente eliminate nel tempo (i Contro).
Riguardo Skype, la capillarità e celebrità di questo prodotto lo rende un po’ più costoso rispetto ai concorrenti Voip, ma di contro anche più affidabile e versatile; se il vostro obiettivo non è il massimo risparmio, anche Skype rappresenta una valida alternativa con la sua interfaccia a colori vivaci e la webcam inclusa nel software (comunque troppo esosa in termini di banda passante per poter fare videochiamate fluide ). L’unica cosa che non conviene è mantenere esclusivamente i contratti tradizionali di telefonia.
Il “Voip va in aggiunta” per ora, ma non escludo che un giorno “vada addirittura in sostituzione” di tali contratti.


COMUNICARE:

Siamo nell’era della comunicazione ma una precisazione va fatta: comunicare non vuol dire avere un telefono. Si può comunicare anche solo con lo sguardo, con un gesto, con il dialogo diretto, con il tatto, con gli odori, con i segni, con dei codici segreti, con una email, con il pensiero probabilmente no… comunque sia: Comunicare vuol dire trasmettere un’idea, ed è forse il dialogo diretto(voce, sguardo, gesto,tatto,…) il miglior modo di comunicare agli altri, per avvicinarsi agli altri!

Se avete apprezzato questa lettura, comunicatemelo!

Lord Hol Napult

venerdì 8 gennaio 2010

Il Caos, L'ordine e la Guerra

Vi siete mai chiesti cosa scateni le guerre ?
Ci sono due aspetti nell'uomo, uno che tende ad essere preciso, formale, corretto: l'ordine.
Un altro, attinge alla libertà indiscriminata di decidere qualunque cosa della propria vita, non vuole limiti, non vuole paletti che ostacolino la pazienza: questo è il caos.
Ogni civiltà mostra come entrambe le componenti debbano essere considerate, e puntualmente mostra anche come entrambe le componenti non possano coesistere mescolandosi troppo.
Ogni forma di civiltà, sia che abbia avuto successo o abbia fallito, ha tentato in qualche modo di cercare una formula di coesione tra il caos e l'ordine.

Vedendo cer
ti politici, si nota come l'ordine sia una prerogativa:far pagare le tasse, far codificare strade,abitazioni,tempi, far strutturare città, razionalizzare fondi.
Ci sono poi le attività "caotiche" anche nelle città ordinate: il gioco d'azzardo, la formula 1, la caccia nei boschi, e tutte quei generi di attività atti a sfogare l'IO dopo aver rispettato le infinite regole dell'ordine.
Certi politici, fantasisti, possono anche decidere di far rispettare l'Ordine agli "altri", fallendo poi nel non riconoscere anche i propri doveri. Allora si cercano deterrenti, delle pillole zuccherate, giusto per addolcire l'amara verità e cioè che l'essere umano è qualcosa di tutt'altro che bilanciato. Vediamo quindi che scrivere una legge "ad personam" diventa un modo di inserire nell'ordine il caos, anzi, il Proprio caos.

Quando però il bianco ed il nero si mescolano a certi livelli, non rimangono ben distinti come lo Yin e lo Yang, simbolo di equilibrio universale, ma danno vita ad un grigiore polveroso e velenifero, tipico di città come Hong Kong o Milano... Le città hanno il colore del compromesso a cui sono soggette.
Credo che pretendere ordine laddove il caos abbia, seppur lentamente, preso il sopravvento significhi... Guerra.


Banalmente, la guerra è un tentativo di coloro che difendono l'ordine di predominare sul caos, mentre coloro che difendono il caos cercheranno la stessa medesima cosa di verso pari ed opposto.
Del resto è anche vero che non ci può essere luce senza buio, o per semplificare, un equilibrio senza la perfetta alternanza dell'uno e dell'altro.

Allora quale è la formula migliore per far coesistere l'ordine e il caos ?
Se l'ordine ha prevalso per la maggiore fino ad oggi, per rimanere in equilibrio ora toccherà al caos, e cosi via verso gli eoni dell'universo in un'alternanza possibilmente perfetta. Proprio come fanno due ragazzi che, tenendosi per le mani, giocano al girotondo. Se uno dei due lascia, cascano rovinosamente entrambe.
Questa è la sorpresa che i generali ed i grandi capi di stato non riconoscono: ossia se falliscono i nemici, falliscono anche loro. Provate a pensare: le guerre terminano con le "tregue", senza vincitori nè vinti. Segno che il giro si è equilibrato, è in una stasi temporanea, ma solo fino al prossimo giro!

Però, che cosa triste che "il turbine immondo" sia cosi costoso in termini di vite umane, di sofferenza, e di dolore. Siamo parte di un sistema dinamico pur essendo amanti della pace, della "stasi", del quieto vivere.

Semmai la nostra civiltà riconoscesse di essere errata per definizione, spero che muti senza creare danno alcuno. In fondo, a ricostruire le cose c'è sempre questo inguaribile, sbilanciato e pazzo essere umano.

martedì 24 novembre 2009

Poesia: Fluenze Dorate

Giace silenziosa la sussultante distesa
aspettando fluente il giungere
d'un caldo Sol levante
che la possa sublimare
in un riflesso di acque dorate,
assorbenti dall'aria
la pungente lucidità
d'un fresco mattino.

E qui, l'intero universo s'affida
a Colui la qual Solea visione
diffonde le trascinanti sensazioni
tese a far sorgere li onesti valori
fin dall'origine all'oggi
d'Umanitas Eterni.

Lento trascinarsi d'acque
e calmo passeggiar di pensieri
ove s'irraggia l'aureo riflesso
e dove si schiude la mente
di luce e pace sì conseguir

E affioran grandi stì onesti Valori
riportando la compiuta pienezza
di un evanescente immensità
che infonde a ogni attimo fuggente
il sapore di una vita
dov'è il vero amore a comandar.

-Lord Hol Napult- Feb. 1996

lunedì 19 ottobre 2009

I Blu Ray non tireranno mai !

Ci fu un tempo, non molto remoto ma pur sempre andato, in cui i supporti erano fatti con un certo criterio. Era la fine degli anni 80, inizio anni 90, ed i dati si copiavano su due tipologie di supporti: La musicassetta ed il Floppy Disk.


Trascuriamo le cassette, veramente troppo vecchie...

Un Floppy Disk era comodo da portare in giro, conteneva dati a sufficienza per i tempi (1,44Mb con giochi da 600kb medi) , era protetto dalle intemperie e apriva la linguetta solo una volta inserito nel lettore ed avviata la lettura/scrittura.
Aveva persino una piccola levetta per abilitare la scrittura o la sola lettura.

Un floppy conteneva due fogli di carta per proteggere meglio i dati: la parte magnetica in marrone scuro.

Un Floppy, ancora, occupava veramente poco spazio ed era possibile lasciarlo incustodito sulla scrivania senza avere dubbi sul fatto che tenesse i dati protetti.

Tra i difetti si annoverava il fatto che tutto era registrato magneticamente, quindi una calamita poteva eliminare i dati contenuti. Questo pero', a meno di essere masochisti o scienziati fisico nucleari che girano con grossi magneti in tasca, non era un problema.


Veniamo all'evoluzione a cui le Major tanto ci vogliono spingere: I CD-ROM.
Quanti CD musicali, video, dati e foto avete ?
E quanti contengono perfettamente i dati che avete preziosamente archiviato ?

Ecco un CD-ROM:

I CD-ROM , cosi come sono stati concepiti, contengono dati via registrazione ottica.

I loro punti di forza sono:
1) Grande capacita'

I loro difetti sono:
1) Grande Capacità ma discutibile, visto che col tempo la grande capacita' diventa media, poi poca, poi veramente poca...
2) Nessuna protezione fissa. Il supporto, che deve sempre accompagnare un CD ma se non lo accompagna e' meglio (cosi ne compri 2 e qualcuno ci guadagna) e' di fatto rimovibile, al 100%.
3) La registrazione magnetica e' suscettibile ai magneti, la registrazione ottica alla luce forte. Voi avete piu' calamite o finestre in casa ?
4) Piu' ingombro: un floppy era la meta' di dimensioni, non perche' piu' grandi non ci fossero, infatti li avevano inventati PRIMA dei Floppy, ma perche' era piu' pratico un supporto piccolo. Tenete voi un CD in macchina, magari la vostra Special Edition dei Dimmu Borgir!
5) Fragili e delicati: inutile dire che se lo pieghi torna come prima, essendo ottico anche una rigatura minima danneggia i dati in modo irrevocabile.
6) Scrittura EPROM - potete scrivere solo dopo aver raccolto bene bene i vostri dati, tutti e aver bruciato il vostro CD con la stessa ricorrenza con cui si invitano i parenti a casa. Insomma, niente scritture e sovrascritture flessibili, ma una grande masterizzata totale.

E ora avanziamo a grandi passi negli anni, giusto per vedere come ci vogliono bene le Major :
pronti, signore e signori, i DVD!!!
(foto uguale a quella di prima) - Miglioramenti : Più Capacità!
Difetti: Uguali a quelli del CD-ROM

Va bene, non fa' nulla , proseguiamo galoppando negli anni e vediamo l'innovazione... Signore e Signori, questa volta ci siamo: I Blu RAY!
(foto uguale a quella di prima ma per decenza la cambio..)
Eccoli ! A grande richiesta!
Ma che innovazione, che design, che enorme quantità di dati...

Vediamo nel dettaglio!
Vantaggi: Ancora più dati di prima!!!

Svantaggi: Quelli del CD-ROM. Ma come, il CD-che? Quel coso di fine anni 90?
Si quello, perche' ?




La storia, insomma, si "ripete e si autogiustifica"... ma non abbiamo fatto i conti una componente competitiva e intelligente (parolaccia!) come gli informatici. Questa mandria di instancabili irriducibili, un po' bistrattata ai tempi dei Floppy, si e' sempre chiesta come si potesse trasformare un banco di RAM in un contenitore portatile a memoria tampone, magari user-friendly, con possibilità illimitate di scrittura , grande capacità, piccolo ingombro, alta praticità... scusate, mi fermo, altrimenti le Major perdono il filo del discorso con questa serie di utopie mai raggiunte.

Signori e signore questo doveva accadere molto tempo fa', ma sono contento che sia in qualche modo accaduto: USB Pen e Hard Disk portatili.
PUNTO E BASTA.Buttate i CD, i DVD, i BluRAY e qualsiasi altra cosa circolare a cielo aperto abbiate, perche' e' ora di cambiare musica.
Andate in un centro commerciale e notere delle torrette nere da affiancare ad un televisore, e piu' passeranno gli anni e piu' queste torrette nere saranno capienti, wi-fi e connesse ad intranet e internet... sono hard disk multimediali, con cavi ad alta qualità e possibilita' di eseguire uno dei film memorizzati a vostra scelta DivX/XviD... tra centinaia!

E i vostri preziosi dvd ? Che fate, li buttate? Si, ma solo dopo averli RIPPATI e trasferiti in una "torre anti-Major".
Per le autoradio: via di MP3 su schede Secure Digital e cosi per tutto cio' che verra'.

PS: vi suggerisco infine di usate le chiavette usb dal lato metallico, perche' il lato arrotondato lo lasciamo alle Major da infilarsi dove vogliono.

W il 2009.
Ciao a Tutti.

Lord Hol Napult

lunedì 29 giugno 2009

Tempere su Tela: Nemesi del Re Vichingo

Ho passato gli ultimi tre mesi cercando di creare ciò che la mia mente mi suggeriva da tempo....
un eco proveniente da lontano, un immagine evocata dal vento, un ricordo forse...

Ecco la storia del mio secondo quadro.


Nubi di tempesta solcano la tela strisciando serpenti neri e grevi nel blu profondo...


Il cielo si oscura e lascia presagire poca speranza di salvezza...


Il dio del Nord si rivela nella violenza della sua immensa ira... è Njörðr, dio vichingo dei mari e dei venti....


L'oceano si scatena al suo comando, gli abissi si inquietano ed i pesci vengono travolti da forze superiori...




La furia prosegue il suo cammino incurante dei sacrifici che provoca...


Il Drakkar, veliero vichingo, si arena tra le immense onde come un fuscello in un fiume in piena, mentre il Re vichingo raggiunge il suo destino...questa è la sua Via per l'aldilà.


Serio lo sguardo di Njörðr scruta in silenzio...


La tempesta sopraggiunge con pioggia e fulmini...


L'ultima sfida prima di essere meritevoli di entrare nella valle dei Re...



*** Nemesi del Re Vichingo ***

"La Tempesta di Njörðr
apre la Via del Valhalla,
verso la quale il Re vichingo si accinge,
avvolto nelle braccia dell'Oceano".



...dalle IMOS Wastelands.

Riferimenti scoperti lungo la realizzazione del quadro (DOPO la definizione dei soggetti) :
- Amon Amarth - Embrace the Endless oceans
- Njorth - Dio Vichingo dei Mari
- Drakkar - Veliero Vichingo

23/6/2009 - Quadro nr.2
di Lord Hol Napult

giovedì 2 aprile 2009

MultiBoot Avanzato - Icone sulle Unità

Ci sono cose che chiedono un minimo di impegno ma garantiscono un approccio molto user-friendly una volta completate. E' il caso del trucchetto che vi spiegherò adesso, ossia la possibilità di associare una icona ad ogni driver del vostro hard disk.

Essendo una particolarità che ho scoperto per caso, presumo che ci possano essere anche metodi più approfonditi o addirittura migliori per fare ciò che vi dico, ma questo è e resta un metodo SEMPLICE, MANUALE, e che richiede solamente qualche buona icona.

Partiamo dall'inizio... un disco con varie unità e' il requisito principale (vedi foto).
Anonimo e caotico vero ?!?


Ora è necessario ottenere un di icone. I file sono: ".ICO".
Io vi consiglio questo pratico programma freeware che consente di analizzare le vostre cartelle e trovare delle icone che già possedete, senza doverle cercare su internet:

Icon Extractor

http://www.nirsoft.net/utils/iconsext.html


Quando scegliete un icona, cercatela ad alta qualità se possibile (non tutte sono così) in quanto col passare degli anni le icone diverranno sempre migliori sui vari sistemi operativi, e la vostra associazione mnemonica, ad esempio, tra il disco di Backup e un'icona a forma di lucchetto, vorrete mantenerla!

Ok!
Una volta ottenute le icone che vorrete associare alle vostre unità disco o partizioni, si passa alla fase 2: Associare le Icone alle Partizioni ! :)

Quello che dovete fare ora e' creare con un semplice notepad.exe il seguente file, chiamandolo :

Autorun.inf

[autorun]
Icon=NomeIcona.ico

Questo file probabilmente lo avrete già visto. Si trova in tutti i cd di videogames da anni ormai. Permette di eseguire il programma predefinito una volta inserito il CD nel lettore. Comunque sia, tra i suoi parametri accetta anche l'icona che deve assumere il lettore cd a seconda del videogame che avete inserito. A noi non interessa auto avviare un programma, pero' interessa associare l'icona. E' da qui che ho preso spunto.

Tutto ciò' che dovete fare ora e' inserire nella Root di ogni unità ( la root e' la prima cartella di volume, anzi, la prima cosa che appare quando aprite un disco con il doppio click.) il file indicato con l'icona che avete scelto. Ovviamente NomeIcona.ico va sostituito con il nome dell'icona che avete scelto.

Fate la stessa cosa per ogni unità selezionata, e poi Riavviate il sistema e il gioco e' fatto!!!


Tutto qui ?
Si. Solo un appunto.

In Windows Vista la protezione è diventata un'esigenza prioritaria, per far si che utenti sbadati non sovrascrivano file importanti. Questo vale anche per la Root di Windows Vista. Allora fate prima il file su un disco USB, predisponendo icona e autorun.inf, poi copiateli nella root di Vista con privilegio di Amministratore.

Inoltre capirete da voi che utilizzare questo trucchetto per le chiavette USB le rende di facile identificazione molto prima che non leggendo le cartelle. Specie se uno dispone di molte chiavette uguali in forma e dimensione (fisica in questo caso :) .

Bene! Spero di essere stato utile... dopo tutto il bottone Donazione e' li apposta :) ahahah!!
Hail to the King, baby!!

Lord Hol Napult

lunedì 23 marzo 2009

Asus P5Q vs RAM KingMax

Premetto, non sono un esperto di hardware, ma lavoro con i pc da ormai molto tempo.
Quando compro un computer, sono il primo a voler fare il cosiddetto "UTONTO", cioè l'utente medio che compra una cosa e la usa sperando allegramente che tutto funzioni correttamente, senza parlare di BIOS, Frequenze, slot, overclock, e cosi via.

Purtroppo, con tutti gli sforzi che Microsoft ed i produttori di hardware fanno (non quelli al bagno, ma quelli per definire degli standard comuni), ad oggi 2009 non siamo ancora riusciti a fornire quella praticità e facilità d'accesso al mondo dei computer che da tanto si cerca di raggiungere.
Questo è un aspetto estremamente importante in quanto permette di soppiantare definitivamente il concetto di TV, e di spingere il mondo verso l'elettronica che conta di più, ossia quella programmabile. Io vedo nel futuro una bella TV programmabile sempre connessa ad internet, oltre che vari PC da casa....

La mia esperienza sarà delle più comuni ormai : PC comprato via internet per avere un prezzo decoroso, assistenza fatta via email, rapporto col venditore per definizione stringato e limitato all'acquisto.

Preso il pc uno cosa fà ? Lo usa... e qui cominciano i problemi.
Dopo qualche settimana di utilizzo il PC si resetta da solo.
Nessuna informazione specifica da parte di Windows Vista Ultimate 64 (tante parole ma...), solo quella che in rete chia
mano "Instabilità Hardware".

Una persona normale chiamerebbe disperata un esperto dei Pc... io mi sono chiamato da solo, poi disperato e solo, ho iniziato a mandare email a tutti gli amici "tecnici" che conoscevo , compreso il venditore, per cercare di capire il problema .
Bene, se un PC e' instabile appena acquistato la via è piuttosto semplice: colpa della scheda madre.
Ci sono vari componenti in un PC, ma i principali sono:
  • La CPU (o processore)
  • La RAM (o memoria volatile)
  • Gli Hard Disk (o memoria di massa)
  • La Scheda Video
  • La Scheda MADRE
Chi fa dialogare tutti i componenti tra loro ? Ovvio, la scheda madre.
Ora pensate ad un panorama (attuale) dove le CPU le fanno in 2: Intel e AMD, le schede video le fanno in 2 : RADEON e GeForce, e gli Hard Disk li fanno un po' tutti, ma quelli hanno uno standard abbastanza semplice.
Manca qualcuno ? Si , la RAM. Ecco, la RAM la fanno in 50, e ogni società con le sue versioni,e ogni versione con le sue specifiche tecniche e restrizioni.

Se qualcosa non va', tranquilli che nel 70% dei casi e' un diverbio tra Scheda Madre e RAM. Il rimanente lo lascio alle Schede Video.
Oggigiorno le frequenze dei componenti elettronici sono portate al limite. Frequenze , Latenze , Watt e surriscaldamento sono fattori da soppesare per bene. Qui i PC mostrano il loro tecnologico Tallone d'Achille... se tutto non è perfettamente calibrato, si rischia ... l' Instabilità Hardware.

Nel mio caso sono riuscito attraverso analisi approfondite della macchina (con CPU-Z soprattuto) a capire che se la Scheda madre non CONOSCE i componenti che gli vengono montati sopra, non può nemmeno alimentarli a dovere ( ..ma io volevo fare l'UTONTO una volta tanto!!! No?! ).
Infatti le schede madri sono responsabili dei Volts, della Frequenza e di altri mille parametri che i componenti richiedono per funzionare.
E' logico anche pensare che visto che i processori non sono proprio tanti, e visto che gli hard disk hanno standard tranquilli, o si tratta di schede video o si tratta di RAM quando qualcosa non funziona. Mischiando il tutto con i risicati limiti fisici a cui si sottopone l'elettronica di oggi per estrarne buone performance, bisogna per forza che una scheda madre supporti (io preferisco dire: "conosca") un determinato componente per far si tutto funzioni.

L'unico consiglio quindi prima di portare indietro un PC (che nel caso di acquisti su internet è persino demoralizzante) è di provare ad aggiornare il BIOS prendendolo dal sito principale del costruttore della Scheda Madre. Il BIOS (Basic Input-Output System) e' il cervello della scheda madre, e contiene tabelle di definizioni che forniscono voltaggi , freqenze e parametri di tutti i più diffusi componenti elettrici (la lista è dichiarata di solito).

Se il BIOS non riconosce la vostra ultima periferica (RAM/Cpu/ecc) appena acquistata su Internet, dovrete aggiornarlo o sperare che dei valori standard facciano funzionare tutto ugualmente.
Nota: Aggiornare il bios è un operazione per esperti, e il fallimento di tale operazione potrebbe nel 70% dei casi rendere INUTILIZZABILE la vostra scheda Madre!! Occhio quindi! Preparatevi Psicologicamente o giovani disperati del mondo :) !

Nel mio caso sono riuscito a monitorare le differenze del mio Pc con un BIOS vecchio (e instabile) ed uno NUOVO (stabile) sulla mia scheda madre ASUS P5Q e tenendo le inpostazioni automatiche :
(Per il confronto usate ad esempio "WinDiff.exe" di Windows confrontando i 2 LOG formato TXT estraibili da CPU-Z )
BIOS vecchio (v.1104 - 31/7/2008)

  • Memory Frequency 438.1 MHz (3:4)
  • Voltage sensor 0 0.92 Volts [0x73] (CPU VCORE)
  • Voltage sensor 6 1.35 Volts [0xA9] (DRAM)
  • DMI Memory Device / type DDR
BIOS Nuovo (v.2002 - 4/3/2009)
  • Memory Frequency 400.7 MHz (5:6)
  • Voltage sensor 0 1.08 Volts [0x87] (CPU VCORE)
  • Voltage sensor 6 1.46 Volts [0xB6] (DRAM)
  • DMI Memory Device / type unknown
Sapendo che ora ho un PC stabile (incrociando le dita...:O ), si possono capire da questa analisi due cose:
  1. il mio sistema era instabile sia per i voltaggi che per la frequenza tenendo tutto il resto in modalita "AUTO" (auto significa con settaggi standard) e verificando che le differenze erano semplicemente queste.
  2. Il nuovo BIOS non conosce ancora bene le mie RAM (unknown = sconosciute) ma le conosce meglio del Bios Precendente.
Nel mio caso le impostazioni standard mi hanno dato stabilità ; si tratta infatti di 4 banchi da 2Gb KingMax a 1066 Mhz DDR2.
Voi che dite, nella prossima versione del BIOS ci sono dentro anche loro o mi rassegno a farle funzionare con valori standard ?

Qui subentrano altri 4 consigli che vi dò e che sono regole base:
  1. Il BIOS Non si aggiorna se tutto funziona già correttamente. Chi lo fà è malato e sadomaso.
  2. Non "overcloccate" mai nulla (cioè portare al limite fisico un componente). Vale di più un PC che dura 20 anni a 100 Km/h (parafrasando..) che un PC che dura 5 anni a 130 Km/h. L'overclock oltre i limiti dei componenti , in fondo, è sintomo di mali più profondi e ciononostante, tutti i PC dopo un mese e mezzo sono già vecchi e sorpassati. Ma chissenefrega di ciò !
  3. Vale di più un PC stabile che potete usare anche d'estate a 40 gradi senza aver paura, che un PC con il Case aperto, 30 ventole che consumano e rumoreggiano allegramente, ed il terrore che tutto bruci mandando in fumo anche documenti importanti o interrompendo il meritato divertimento videoludico.
  4. Infine vale di più un PC multimediale, interattivo e godibile anche a costo di avere un avvio di qualche secondo più lungo. Sfruttatele queste macchine, e vedrete che il mondo capirà a cosa servono i PC, e forse , un giorno lontano lontano.... anche io lo capirò.

Sperando di essere stato più che utile, saluto tutti!

Lord Hol Napult

PS: E aggiornatelo sto bios se siete in garanzia e avete il venditore a pochi passi... imparerete qualcosa in più per il vostro futuro! Non vorrete per caso usare quel catorcio a vita : D !!!

giovedì 26 febbraio 2009

Teoria del Lord: Il Piccione e' un Essere Superiore

Il piccione e' un essere superiore.

La nostra giornata inizia nel freddo, quando circa tutta la popolazione lavoratrice entra in una vettura di lamiera e polveri sottili. Un viaggio di non ritorno verso un luogo di lavoro.

Tra colonne e incidenti, arriviamo a destinazione, ed il piccione è già li. Ci osserva insieme ai suoi amici dalla cima di un lampione. Tutti in fila ad osservare la monotonia di chi va al lavoro.

Quando ci vedono, espletano la loro funzione biologica primaria.

L'uomo in colonna corrisponde all'uomo in ritardo. La foga, la tensione, bisogna correre correre!
Il piccione ci guarda anche in questo caso, fa: “thruuu thruuu, thruuu thruuu”.

All'ora di pranzo li rivediamo. Sono li che mangiano da un'ora prima di noi. Hanno piacere a mangiare in compagnia dei loro simili. Non devono prenotare, non devono azzuffarsi, il becchime e' sotto qualche pino o in mezzo all'erba.

Non hanno nemmeno predatori veri. Forse qualche micino, ma difficilmente scappano.

Si potrebbe pensare che non sia un gran pasto, ma personalmente non ho ancora visto piccioni snelli. Anche qui è superiore.

Durante il giorno la stanchezza inizia a colpirci. Guardando fuori dalla finestra i piccioni non ci sono più. Dove saranno ? Ovvio, i più fortunati a coccolare la femmina, gli altri, quelli SFORTUNATI, a fare il pisolino pomeridiano.

Qualche insonne ci vola davanti, ma raramente, e ci ricorda che loro non hanno impegni, noi si.

Arriva la sera... si esce in tutta fretta. Il traffico ci attende ma se corriamo un attimo schiviamo la psicologica coda da mezzora . Il piccione è nelle aiuole, magari a piccoli gruppi, cerca un po' di cibo ma senza fretta. Poi, si alza in volo goffamente e si appoggia sopra un'altura.

Può passare anche il pontefice, ma se il bisogno chiama.... PLAF!

Corriamo pure in tintoria, e riconosciamo tutti insieme che il piccione è perfettamente integrato nella società e persino rispettoso dell'ambiente.

Ah, forse qualcuno se ne è accorto prima di te...

...il piccione è un essere superiore!



Lord Hol Napult

martedì 6 gennaio 2009

Sistemi Antipirateria stupidi:MASS EFFECT – Sistemi intelligenti:(Vedi sotto)

Recentemente ho acquistato in un negozio un videogame di ultima generazione, tale Mass Effect.
Le critiche a riguardo sono entusiaste ed i commenti positivi si sprecano per la qualità del prodotto.
C'è però una piccola differenza tra chi sviluppa un videogame e chi lo protegge, infatti secondo la mia esperienza i meccanismi di protezione vengono implementati sempre alla fine, e spesso sono acquistati da Terze parti.

In questo caso la politica di EA si riassume in poche righe: Complica la vita al compratore onesto e perdi i tuoi soldi a causa della pirateria in modo tale e quale a prima.

Io il gioco l'ho comprato originale sia perché ha ricevuto ottime recensioni, sia perché costava poco: circa 20 euro.
Il prezzo e' il primo fattore che combatte la pirateria.
Cercare la versione pirata, scaricare , montare la iso, installare e poi, ancora, crakkare e testare... con 20 euro uno non deve diventare matto ed in più ha tutti gli optional!

Qualcuno però ha deciso che forse 20 euro non erano sufficienti per lasciarmi giocare in pace, forse occorreva di piu':
Infatti EA in piccolo piccolo scrive: “Il gioco richiede la connessione ad internet per essere attivato.”. A parte che una scritta cosi va bene evidenziata, ma questo taglia fuori in Italia il 40% della popolazione allo stato attuale di degrado telematico a cui siamo condannati.

Io , che vivo in Italia, sul computer col quale gioco la connessione non ce l'ho! Va bene ?

La connessione richiede che ci sia un abbonamento, un telefono, una linea attiva e tutto questo sul pc dove e' installato il gioco... perche' ?!?!? Almeno fatemi ottenere i dati da un secondo pc che poi migro la licenza con una chiavetta USB!

I pirati individuano subito i file trasferiti che attivano il gioco, mentre gli utenti comuni subiscono un collegamento al sito EA, la registrazione con dati sensibili, un momento di preghiera per far sì che tutto vada bene e poi download dell'attivazione e , a quanto mi dicono, riattivazione periodica ogni 15 giorni... per infondere fiducia insomma.

E chi mi garantisce supporto nel lungo periodo ? Io i giochi li rispolvero anche a distanza di anni. Ci sarà ancora EA a distanza di anni ? Ci sarà il supporto ?

In realtà noi abbiamo comprato il 90% del gioco, manca il 10% che ti danno solo loro e solo se gli .Questa mania del controllo totale, di sapere tutto, di manipolare i dati di mercato e di calcare la mano ai propri clienti, non la condivido, ma peggio, non la capisco!
Avevo già rinunciato ad Half Life 2 per tutti questi motivi, e Mass Effect mi è scappato. Se l'avessi saputo non l'avrei acquistato.
Ma tutto questo e' inutile infine, perché...
...Che cosa fa quindi il giocatore onesto, dopo così tante richieste, per poter giocare un videogame?

Ovvio, lo crakka! E cosi ho dovuto cercarmi PER FORZA un crack “No-CD”, sostituire l'eseguibile e giocare... oooooh finalmente ho giocato! Compro un gioco e guarda caso, quando torno a casa... voglio giocarlo! Sono anomalo ?

Mass Effect e' molto bello, l'ho finito in pochi giorni (missioni secondarie incluse), e rimprovero EA per la poca longevità di un gioco dove si doveva mettere una plot principale di almeno 10 missioni, non di 5 come e' stato fatto. Dopotutto è stato chiamato persino RPG!
Comunque e' un bel gioco, rovinato dai sistemi di protezione, rovinato dai dati sensibili di registrazione e rovinato dalla politica di distribuzione online dei contenuti.

Anche i contenuti ? Ebbene si:
Ho scaricato il contenuto gratuito per PC di Mass Effect: Bring Down the Sky, ma non ho pututo giocarlo perchè durante l'installazione richiede un codice. Fornendo l'originale sul retro del mio manualetto non funziona. Ora persino gli Installer hanno "geniali" metodi anti-pirateria, talmente geniali che non si fidano di nessuno.

Alla fine ho disinstallato tutto e rinunciato all'espansione.
Insomma, EA, un disastro! Datti una regolata!!!
Probabilmente “Oblivion (tm)” non ha insegnato nulla!
Quel giochetto che diceva : “Fai un buon prodotto e venderai, fallo scarso e perderai; danneggia i giocatori onesti e questi si ricorderanno di Te per un bel po' (e perderai anche in questo caso).”

Io vorrei dare qualche consiglio generale per combattere la pirateria di videogames, per orientare queste major che hanno un passo ubriaco sull'argomento :

  1. Fare un gioco Bello, da collezionare, da tenere sullo scaffale e da mostrare agli amici.

  2. Rendere agevole e completa l'installazione, anche se di vari gigabyte, possibilmente anche veloce!

  3. Inserire un manualetto a colori (sempre in bianco e nero li fate!), leggibile, godibile, che fa del videogame un pezzo unico e che sia bello dal leggere prima di andare a letto.
    Stiamo comprando un software di “Intrattenimento”, non Autocad(tm) per tecnici 3D...

  4. Non obbligare gli utenti a fare cose che non possono o non vogliono fare. Dalle registrazioni alle attivazioni alla pubblicità inutile e obbligatoria.

  5. Tenere i costi contenuti, specie ora che siamo in crisi finanziaria.

  6. Livellare il prezzo in base al periodo di pubblicazione, mantenendo il prodotto sul mercato per almeno 2/3 anni (es: iniziare con 60 euro, poi scendere a 40 euro dopo 3 mesi, poi scendere a 20 euro dopo 6 mesi e poi dare in allegato alle riviste da 7/8 euro).

Ed anche, volete comprendere meglio "i pirati" che vi fanno perdere il Budget, che vi rovinano il Businness ?
I pirati alla fine sono persone che il gioco lo provano a metà, non lo giocano davvero, non gli danno grande attenzione, non lo comprerebbero mai. I pirati alla fine sono svogliati nel loro consumismo estremo di provare titoli, anche se in realtà non finiscono nemmeno un titolo.
Come piratano il vostro gioco ne piratano un altro 10 giorni dopo...

La domanda spontanea è : “Davvero a queste persone pensate di estorcere un soldo ?”
La seconda domanda è : "Davvero credete che penalizzare gli utenti onesti vi faccia guadagnare i soldi dei pirati?"

La conclusione è che il software, qualsiasi esso sia, puo' essere DUPLICATO con veramente poca spesa, cosa che non succede per nessun altro settore economico, però, di contro, ha sempre un di pirateria che lo segue. E' inutile godere dei PRO e accanirsi sui CONTRO. E' un come conteggiare gli utili e trascurare le perdite, che logica e' mai?

Ciao Ciao ! E... Buon Anno 2009!

Lord Hol Napult

sabato 3 gennaio 2009

Primo Colore


Primo Colore
Inserito originariamente da Lord Hol Napult

25/12/2008
"Pimo Colore" è il mio primo quadro dipinto a tempere su tela.

Questa e' veramente la mia prima esperienza in questo settore.
Il pennello che vedete fuoriuscire dalla tela non si tratta di un fotomontaggio, ma è un reale pennello che esce dalla tela e sparge i suoi colori... lascio a voi capire il resto.

Un'ultima cosa da ricordate... acqua in bocca!!! ; )

Distinti Saluti.

Lord Hol Napult